Danni contenuti per il mercato auto: luglio chiude a -11%

in tre giorni già utilizzati quasi 12 milioni di euro del fondo previsto dalla Legge Rilancio.

Gli sforzi fatti dalle Case automobilistiche e dalle loro Reti di vendita con allettanti offerte promozionali, hanno consentito al mercato di luglio di limitare la perdita ad un -11% rispetto allo stesso periodo 2019, contenendo il calo della domanda ed anche il rallentamento per l’attesa dell’avvio – dal 1° agosto – degli incentivi previsti dalla Legge Rilancio. Un dato, questo, che segnala come gli automobilisti italiani – in questo momento di gravi difficoltà economiche – reagiscano positivamente alle incentivazioni.

Secondo quanto diffuso oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni di luglio sono state 136.455 rispetto alle 153.335 del luglio 2019. Nei sette mesi cumulati, con 516.000 unità in meno, il crollo delle vendite è del 42% (720.620 unità contro 1.236.520 di un anno fa).

Resta fortemente negativa la performance del dato mobile, con un -25,2% rispetto ai 12 mesi precedenti.

TORNA IL SEGNO “+” PER IL NOLEGGIO

L’analisi del mercato di luglio, sotto il profilo degli utilizzatori, mostra un ritorno al segno positivo per il noleggio che, con 30.399 unità segna un incremento dell’8,8% rispetto allo stesso mese 2019, con una quota di mercato che sale di oltre 4 punti, al 22,2% del totale. Nei 7 mesi cumulati il crollo è ancora forte, del 45,4%, con una rappresentatività di poco al di sotto del 25%. Il risultato positivo del mese è dovuto ad un incremento a tripla cifra del breve termine (+112%) a fronte di una leggera riduzione del noleggio a lungo termine (-2,7%), determinato dal calo delle principali società Top, a fronte di un incremento delle Captive, società di diretta emanazione delle Case auto. I privati perdono l’8,5% delle vendite e, performando meglio del mercato, recuperano 1,8 punti di quota, raggiungendo il 63,2% del totale. Nel cumulato la flessione è del 37,7%, al 60,5% di rappresentatività (+3,7 punti percentuali). Un ulteriore crollo delle vendite nel mese interessa le società che, con poco più di 20.000 immatricolazioni, perdono il 36,7% rispetto al luglio 2019 (dovuto al forte calo delle autoimmatricolazioni), scendendo al 14,6% di quota, percentuale allineata a quella del cumulato 7 mesi.

FORTI CALI PER BENZINA, DIESEL E GPL

Tra le alimentazioni, forti cali a doppia cifra hanno interessato in luglio il benzina, diesel e Gpl, con una quota in contrazione rispettivamente al 38,6% per benzina, 36,9% per il diesel e 6,4% per il Gpl. In flessione anche le vendite di auto a metano che conferma però il 2,6% di quota, flessione che si appesantisce notevolmente nell’analisi al netto del noleggio. Le vetture ibride (HEV) crescono in luglio del 108%, salendo al 12,7% di quota (+7,3 punti), le plug-in registrano un balzo del +438% all’1,5% del totale (+1,2 punti) e le vetture elettriche segnano un +70,5%, all’1,2% di quota (il doppio rispetto ad un anno fa). Nel complesso le vetture a ricarica esterna (ECV) crescono del 178% con 3.700 unità, il 2,7% del mercato (+1,8 punti).

MALE LE CITY CAR

Cali a doppia cifra nel mese di luglio, dal punto di vista dei segmenti, per le city car, utilitarie e medie, mentre si portano in territorio positivo medie superiori, superiori e alto di gamma. Le city car scendono di 2,4 punti al 14,4% del totale, le utilitarie di quasi 1 punto al 33,9%, le medie cedono solo 2 decimi al 34,2%. Sale, invece, al 14,5% il segmento D e al 2,4% il segmento E.

L’analisi per carrozzeria mostra una flessione generalizzata, a fronte di una leggera riduzione per crossover e fuoristrada e una crescita di coupé, monovolume grandi e station wagon. Queste ultime, invece, registrano un calo a doppia cifra nell’analisi al netto del noleggio.

Il nord-est torna leader del mercato

Tutte in calo le aree geografiche, ma il Nord Est torna market leader con il 32% delle immatricolazioni, per il ruolo che il noleggio riveste in questa area. L’analisi delle vendite al netto delle immatricolazioni noleggio, infatti, la porterebbero a perdere quasi 10 punti al 22,3%.

In continua flessione le emissioni medie di CO2 che in luglio indicano 112,5 g/km, un calo del 6% rispetto ai 119,7 dello stesso mese 2019. Nei 7 mesi la riduzione è del 6,3% a 112,2 g/km che si confrontano con i 119,8 del gennaio-luglio dello scorso anno.

– 27,8% PER L’USATO

A luglio va molto peggio il mercato dell’usato che registra una pesante contrazione del 27,8% con 273.622 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (379.028 a luglio 2019). Nel cumulato gennaio-luglio la flessione è del 38,6% con quasi 1 milione di unità perse (1.569.882 rispetto a 2.556.245).

fonte: UNRAE

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