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Mercato Auto Febbraio 2026: +14%

Crescita delle immatricolazioni

Il mese di febbraio conferma il consolidamento della crescita nel mercato delle autovetture: le immatricolazioni si attestano a 157.334 unità, segnando un incremento del 14% rispetto alle 137.965 registrate nel febbraio dell’anno precedente. Anche questo mese, tuttavia, un contributo determinante è arrivato dal noleggio a breve termine: depurando il dato da questa componente, la variazione positiva si ridimensionerebbe al 9%. Il bilancio del primo bimestre è altrettanto incoraggiante: 299.373 immatricolazioni nei primi due mesi del 2026, con un progresso del 10,2% sulle 271.686 di gennaio-febbraio 2025 (ma solo +3,5% rispetto al 2024 e ancora -12,9% rispetto al 2019).

Struttura del mercato per utilizzatori

L’analisi della struttura del mercato del mese, sotto il profilo degli utilizzatori evidenzia per i privati un incremento volumi, ma con una perdita di 2,2 punti di quota al 52,2% del totale; nel 1° bimestre chiudono al 54,4% di share (-4,2 p.p.). Le autoimmatricolazioni a febbraio crescono in volume e in quota, al 9,5% di share (+0,6 p.p.), e recuperano 1,1 punti in gennaio-febbraio, al 9,8% del totale. Il noleggio a lungo termine – con una leggera crescita dei volumi – cede 2,5 punti, fermandosi al 21,6% di quota (con un primo bimestre al 20,5% di share, -1,5 p.p.), per un incremento delle Captive, a fronte di un lieve calo delle società Top. Il noleggio a breve termine, come anticipato, segna una fortissima accelerazione nel mese, guadagnando 4,8 punti e raggiungendo l’11,7% di share; in gennaio-febbraio la quota raddoppia e sale al 10,2%. Le società evidenziano una leggera crescita in febbraio, ma si fermano al 5,0% di share sia nel mese sia nel cumulato (-0,6 p.p. in entrambi i periodi).

crescita delle elettriche

Tra le alimentazioni, il motore a benzina nel mese perde quasi 6 punti, scendendo al 20,2% di share (19,5% nel cumulato, -6,9 p.p.). Il diesel perde quasi 1/4 dei volumi e retrocede al 6,5% di quota nel mese (-3,2 p.p.) e al 6,9% nel bimestre (-2,6 p.p.). Il Gpl in febbraio dimezza la quota, al 5,0%, e scende al 5,7% in gennaio-febbraio (-4,5 p.p.). Le ibride, regine del mercato, anche in febbraio segnano una forte accelerazione, guadagnano 7,2 punti al 51,9% di share (52,1% nel 1° bimestre), con un 15,1% per le “full” hybrid e 36,8% per le “mild” hybrid. Le auto BEV, come anticipato, chiudono il mese di febbraio al 7,9% di share, in crescita di 2,9 punti sul 2025 (7,3% nel cumulato); le PHEV salgono all’8,5% rispetto al 4,5% di un anno fa (8,6% in gennaio-febbraio, +4,5 p.p.).

Segmentazione del mercato

L’analisi della segmentazione mostra in febbraio una forte accelerazione delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 12,4% e 2,3% di share. In leggera contrazione le berline del segmento B, che scendono al 14,7%, mentre recuperano i Suv al 31,4%. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline, al 3,8% di quota, mentre un’ottima crescita interessa i Suv al 21,4%. In lieve calo le berline del segmento D, allo 0,8%, in sostenuta crescita i Suv al 7,3% del totale. Nell’alto di gamma cedono in volume sia le berline che i Suv, rispettivamente allo 0,2% e 1,1% di quota. Infine, le station wagon rappresentano il 2,4% del totale, gli MPV l’1,7% e le sportive lo 0,7%.

Distribuzione geografica

Sul fronte delle aree geografiche, in febbraio il Nord Est conferma la prima posizione, con una quota al 32,9% (+3,5 p.p.), grazie comunque al noleggio, senza il quale perderebbe ben 10,6 punti (fermandosi al 22,3%). Il Nord Ovest nel mese perde mezzo punto, al 28,5% del totale; il Centro Italia perde 4 punti al 23,1% delle immatricolazioni totali, il Sud sale al 10,2% (+0,6 p.p.) e le Isole al 5,3% (+0,5 p.p.).

emissioni

Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni in febbraio cedono il 6,6% e scendono a 107,6 g/Km, e flettono del 6,5% nel totale dei 2 mesi, a 108,5 g/Km.

L’analisi delle immatricolazioni per fascia di CO2 riflette l’andamento in febbraio di auto BEV e PHEV: la fascia delle ZEV (0 g/Km) rappresenta il 7,9% del mercato, l’1,4% la fascia 1-20 g/Km. La fascia 21-50 g/Km pesa il 3,9% del totale e la 51-60 g/Km l’1,7%. La 61-94 g/Km rappresenta il 4,9%, la 95-135 g/Km il 60,7%, mentre la quota delle vetture da 136 a 190 g/Km si porta al 15,8% e quella della fascia oltre i 190 g/Km all’1,5%.

Fonte: unrae.it

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